Trust di copertura. Può scattare il sequestro preventivo. Corte di Cassazione, sentenza n. 13276 del 30.03.2011


La Corte di Cassazione con la sentenza in esame ha precisato che se la costituzione del trust è un "mero espediente per creare un diaframma tra patrimonio personale e proprietà costituita in trust", i beni dell’indagato non sono al riparo dal sequestro preventivo finalizzato alla confisca. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza del 30 marzo 2011 n. 13276. Secondo i Supremi giudici "presupposto per la confisca di cui all’art. 11 della L. n. 146 del 2006 è che la detta misura – e, dunque, anche il sequestro preventivo ad essa direttamente funzionale – riguardi, nella speciale ipotesi della confisca per equivalente, beni od altre utilità di cui il reo (in questo caso l’indagato) ha la disponibilità anche per interposta persona fisica o giuridica per un valore corrispondente al prodotto, profitto o prezzo del reato". Nel caso affrontato dalla Cassazione invece, il ricorrente avrebbe mantenuto la disponibilità dei beni conferiti "in quanto egli stesso era truste". Cosa vietata dall’istituto giuridico di origine inglese che prevede come condizione "ineludibile" che "il disponente perda la disponibilità di quanto conferito al trust".

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